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Risotto alla Milanese

Ansat Veneto

Baccalà mantecato

Il Baccalà antecato è un emulsione tipica della cucina veneziana servito cicheti dei bacari (tipica osteria veneziana).

«Comunque sia, è un piatto che merita tutta la vostra attenzione perché il baccalà trattato in codesta maniera perde la sua natura triviale e diventa gentile in modo da poter figurare, come principio o tramesso, in una tavola signorile.» Così lo descriveva Pellegrino Artusi nel trattato “la scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” del 1891.

L’arrivo del Baccalà in Veneto e per la precisione a Venezia è databile con precisione, infatti il 12 ottobre del 1432 Pietro Querini tornò a Venezia dopo essere stato in Norvegia per quattro mesi a causa di un naufragio. La popolazione dell’ isola di Røst che aiutò Querini ed il suo equipaggio, fu descritta negli usi e costumi e abitudini alimentari dallo stesso navigatore nel suo diario, oggi custodito nella Biblioteca apostolica vaticana.

Da quel momento lo “stocfisi” entro nella cultura gastronomica veneta e veneziana, infatti anche Carlo Goldoni cita la tradizione di battere il baccalà in “le baruffe chiozzote” del 1762”

L’arrivo dell’ingrediente principale di questa ricetta tipica veneziana, arriva proprio come un racconto di avventura di navigatori, ed il sapore che lo contraddistingue fa vivere un esperienza guidata dal gusto timonando la nostra barca della fantasia.